SICUREZZA NEL XX…
Pubblicato da Babi su Aprile 20, 2008
Ennesimo caso di violenza fuori da una stazione. Lo scenario è sempre quello del XX municipio, ma stavolta non parliamo di Tor di Quinto ma della stazione della Storta. La donna, 31 anni, studentessa originaria del Lesotho, è stata minacciata con il coltello da un rumeno di 37 anni che l’ha obbligata a seguirlo e violentata, dopo averle inferto una coltellata all’addome. Fortunatamente due ragazzi nei paraggi hanno avvertito prontamente i carabinieri che sono intervenuti catturando l’uomo che cercava di scappare verso la campagna, e la ragazza è stata portata in ospedale e sottoposta ad un intervento chirurgico. Il fattaccio è avvenuto giovedì scorso ma i carabinieri non hanno fatto trapelare notizie per non compromettere le indagini su complici.
La prima cosa che viene da dire è questa: non è possibile che si urli allo scandalo dopo una tragedia, quando il problema era già stato posto dagli abitanti del XX che si sono lamentati più volte della scarsa sicurezza di quel luogo. Se non ci fossero stati i due ragazzi nei paraggi la donna sarebbe probabilmente morta dissanguata in mezzo alla campagna, senza che nessuno la sentisse o vedesse. Ritorna alla mente il caso di Giovanna Reggiani, la donna violentata e uccisa nei pressi della stazione di Tor di Quinto 6 mesi fa: ma quando riusciremo mai a risolvere le cose prima che accada il peggio? Perchè ogni volta ci devono andare di mezzo persone con l’unica colpa di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato? Tutto ciò è inconcepibile. Gli abitanti del XX hanno diritto ad essere ascoltati e il municipio insieme al comune ha il dovere di salvaguardarle. Non si può vivere nel terrore giornalmente, anche quando si porta a spasso il cane di sera o quando tuo figlio ti chiede di andare a prendere un gelato sotto casa con gli amici.
Il problema della sicurezza a Roma è stato sempre ignorato dall’amministrazione di centro-sinistra, che in primo luogo si è dedicata a Festival del Cinema e quant’altro. Gianni Alemanno afferma in una nota: “Veltroni e Rutelli invece di offendere chi si candida con un progetto diverso dal loro a guidare roma, farebbero bene ad interrogarsi sulle loro responsabilità in merito al proliferare dei campi nomadi.”
Aprile 21, 2008 a 9:15 am
Questo fatto di cronaca mi ha stupita molto, perchè ho sempre ritenuto la mia zona, la Cassia, una zona tranquilla, una zona dove certe cose non succedono perchè per fortuna di extracomunitari ce ne sono pochi… e invece, dopo Tor di quinto, anche la cassia diventa teatro di uno scenario simile, dove la stazione di un treno nasconde mille pericoli perchè priva di qualunque tipo di controllo…
personalmente ho avuto modo spesso di prendere quel treno e ho avuto sempre la sensazione, soprattutto d’inverno quando le giornate sono più corte, che potesse succedermi qlcosa, tanto da farmi venire a prendere da qualcuno alla stazione se l’orario era oltre le 20.30…
è inconcepibile che stazioni così nuove siano lasciate all’abbandono!! tutte quante sarebbero dotate di una postazione chiusa per il bigliettaio, perchè non utilizzarle per metterci un poliziotto (o cmq una persona preposta)negli orari 19-24??? almeno sarebbero usate per una cosa utile!!!!
Tutto questo detto, sono assolutamente certa che tavole rotonde, chiacchiere più o meno intelligenti e commosse, interpretazioni psicologiche, libri, inchieste e proclami servano a zero. Non a zero virgola uno. A zero. Se qualcuno pensa che siano questi i modi per inculcare “sensibilità” negli stupratori conclamati, non ha capito nulla… SERVONO FATTI, NON PAROLE!!
Vals
Aprile 21, 2008 a 9:25 am
Completamente d’accordo Vals.
I cittadini non vogliono sentirsi dire cosa andrebbe fatto, qual’è la causa e tutto il resto: questo serve in seguito, per prevenire e per discuterne insieme.
Quello che serve sono i FATTI, come evidenzi bene nel tuo commento.
Anche io sono molto colpito da questo fatto: abito a poca distanza dalla stazione Tor di Quinto, dove venne uccisa la signora Reggiani ed ho persone a me care che utilizzano la stazione La Storta raggiungendola in macchina o a piedi.
Speriamo che con questo nuovo governo ed con il futuro sindaco si possa in qualche modo risolvere o almeno migliorare la situazione.
Aprile 22, 2008 a 3:04 pm
Ritengo che la tecnologia oggi ci possa venire in aiuto, ci sono sistemi automatici che consentono di registrare tutto ciò che succede nelle stazioni ed essere collegati direttemanete alle forze dell’ordine , infatti , ( vedere sito del comune di Roma) sono previsti dei sistemi di video sorveglianza in diverse stazione di tutti i Municipi , anche se oltre a questi consiglierei ‘installazione di colonnine di SOS come quelle che si vedono installate nei parchi pubblici a disposizione dei cittadini in difficoltà.
Maggio 20, 2008 a 10:15 am
Riporto dal Messaggero di oggi: “Nessuna violenza sessuale, ma un rapporto consenziente. Si è difeso così, davanti a magistrati romani, Ioan Rus. Interrogato a lungo nel carcere di Regina Coeli, il romeno ha respinto le accuse sostenendo, in particolare, di non aver compiuto alcuna violenza sessuale e di non aver neanche avuto un rapporto completo con la donna. Allo stesso tempo Rus ha respinto anche l’accusa di aver accoltellato la studentessa all’addome, sottolineando che il coltello trovato dai Carabinieri lo avrebbe usato solo per tagliare una rete di recinzione ed ha aggiunto di non sapersi spiegare come la donna si sia ferita.”
Non c’è limite al ridicolo, come si fa ad affermare assurdità del genere pensando pure che qualcuno ci creda?????? Mi stupisco che esistano avvocati disposti a difendere un individuo del genere… dopo quello che ha fatto dovrebbe marcire in galera, altro che godere della giustizia “soft” che vige in Italia…
Maggio 20, 2008 a 3:08 pm
Avevo letto proprio ieri un’agenzia stampa che diceva le stesse cose ed avevo pensato di scrivere un articolo… Poi ho lasciato perdere perchè spero non ce ne sia nemmeno bisogno di scrivere ancora di questa bestia.
Speriamo venga punito e sconti per intero la pena che merita.